Visualizzazione post con etichetta sydney. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sydney. Mostra tutti i post
sabato 27 novembre 2010
La dura realtà.
Dio.
Come mi è mancata la città.
Con gli occhi che brillano osservo Sydeny muoversi.
Pulsante di vita.
Come amo questi piccoli negozi.
Ognuno dotato di propri pensieri. E personalità.
Il brusio attorno ai caffè. La domenica pomeriggio.
Il sole che si riflette nei grattacieli. In lontananza.
Le coppiette che sonnecchiano pigre nel parco.
Il traffico.
La vita.
I contrasti.
Ma soprattutto. La gente.
Uomini.
Donne.
Bambini.
Che scorrono come vivo sange nelle arterie di questa città.
Con i loro umori.
I loro pensieri.
Le chiacchere.
E la fretta.
Dio.
Come mi è mancata la città.
mercoledì 1 settembre 2010
Sydney per turisti #4. Ogni quartiere ha la sua anima.
FOTO: usadifranci
Di notte.
Dall'alto della Sydney Tower la città sembra immensa.
Un Montenegro.
Amici francesi.
La torre gira piano. Sydney si srotola sotto i tuoi occhi.
Da ogni lato.
Ogni quartiere ha la sua anima.
Ma la vita si svolge tranquilla. Ovunque.
Nella City giovani in giacca e cravatta passano la pausa pranzo a chiaccherare con te.
Che ci fai qui. Quanto ti trattieni.
E rientrano felici al lavoro.
Sul molo. Prendo il traghetto.
A Balmain piccole villette.
Nessuno rinuncia al proprio angolo di paradiso.
Possibilmente con vista sull'Oceano.
Anche Darlinghurst ha il suo fascino.
Quartiere gay/Little Italy.
Boutique. Vendono preziose opere d'arte.
Da ammirare come in un museo.
Sydeny è affascinante. Città d'incontro di culture.
Guazzabuglio di stili.
E di persone.
Dall'alto della Sydney Tower la città sembra immensa.
Un Montenegro.
Amici francesi.
La torre gira piano. Sydney si srotola sotto i tuoi occhi.
Da ogni lato.
Ogni quartiere ha la sua anima.
Ma la vita si svolge tranquilla. Ovunque.
Nella City giovani in giacca e cravatta passano la pausa pranzo a chiaccherare con te.
Che ci fai qui. Quanto ti trattieni.
E rientrano felici al lavoro.
Sul molo. Prendo il traghetto.
A Balmain piccole villette.
Nessuno rinuncia al proprio angolo di paradiso.
Possibilmente con vista sull'Oceano.
Anche Darlinghurst ha il suo fascino.
Quartiere gay/Little Italy.
Boutique. Vendono preziose opere d'arte.
Da ammirare come in un museo.
Sydeny è affascinante. Città d'incontro di culture.
Guazzabuglio di stili.
E di persone.
Inizio a capire perche' non se ne possa fare a meno.
domenica 29 agosto 2010
Bird watching e altre attività turistiche.
Lo ammetto. Ho dubitato della loro esistenza.
Dopo averne tanto parlato.
I surfisti.
Strane creature mitologiche.
Metà uomini. E metà tavole da surf.
Il loro habitat naturale è la spiaggia. Dove si riuniscono a decine. Alla ricerca dell'onda perfetta.
Bondi Beach è il luogo ideale per un po' di sano bird watching.
E finalmente li ho avvistati anche io.
Esistono. Posso confermarvelo.
Per il momento mi sono dovuta accontentare della versione autunnale.
Durante la quale indossano una fastidiosa muta nera.
Ma in estate cambiano pelle. Mutano.
(Spero che apprezziate il fine gioco di parole.)
Ed io aspetto paziente.
Dopo averne tanto parlato.
I surfisti.
Strane creature mitologiche.
Metà uomini. E metà tavole da surf.
Il loro habitat naturale è la spiaggia. Dove si riuniscono a decine. Alla ricerca dell'onda perfetta.
Bondi Beach è il luogo ideale per un po' di sano bird watching.
E finalmente li ho avvistati anche io.
Esistono. Posso confermarvelo.
Per il momento mi sono dovuta accontentare della versione autunnale.
Durante la quale indossano una fastidiosa muta nera.
Ma in estate cambiano pelle. Mutano.
(Spero che apprezziate il fine gioco di parole.)
Ed io aspetto paziente.
sabato 28 agosto 2010
Piccole necessità.

L'acqua fa bene.
Bisogna berne almeno otto bicchieri al giorno. Dice il dottore.
Ubbidisco felice.
Ma tanta acqua significa tante pause.
Soste in ogni bar. Magari con la scusa di un altro bicchiere d'acqua.
Può diventare un'abitudine costosa. A volte.
Ma Sydney mi ama.
E fornisce meravigliose public toiletts ad ogni angolo.
Completamente gratuite.
Meravigliosamente pulite e profumate.
Come mai nessun bagno pubblico in Italia è mai stato.
Neanche il giorno della sua inaugurazione.
venerdì 27 agosto 2010
Sydeny per turisti #3. Bondi Beach.
Fredda giornata invernale.
La spiaggia è deserta.
La raccogli tutta in uno sguardo.
La sabbia bianca. Chiusa tra le scogliere.
Un'immensa piscina. Colma d'Oceano.
L'acqua limpida. Appena increspata dalle onde.
Con grande disappunto degli intrepidi surfisti.
Il cielo cupo.
Arriva il vento.
Si porta via le nuvole.
E riempie la spiaggia.
Un'orda di giapponesi. Con le loro macchine fotografiche.
Si avventa sui pacifici gabbiani.
Click. Click.
I gabbiani li guardano perplessi.
Più avanti una coppietta scrive i loro nomi sulla spiaggia.
Durano l'eternità di un attimo.
Passa un'onda e se li porta via.
I nomi. Non la coppietta.
Loro restano lì.
A fissare i gabbiani.
Che fissano i giapponesi.
La spiaggia è deserta.
La raccogli tutta in uno sguardo.
La sabbia bianca. Chiusa tra le scogliere.
Un'immensa piscina. Colma d'Oceano.
L'acqua limpida. Appena increspata dalle onde.
Con grande disappunto degli intrepidi surfisti.
Il cielo cupo.
Arriva il vento.
Si porta via le nuvole.
E riempie la spiaggia.
Un'orda di giapponesi. Con le loro macchine fotografiche.
Si avventa sui pacifici gabbiani.
Click. Click.
I gabbiani li guardano perplessi.
Più avanti una coppietta scrive i loro nomi sulla spiaggia.
Durano l'eternità di un attimo.
Passa un'onda e se li porta via.
I nomi. Non la coppietta.
Loro restano lì.
A fissare i gabbiani.
Che fissano i giapponesi.
mercoledì 25 agosto 2010
Sydney per turisti #2. Chinatown.
Io e Talìa continuiamo nel nostro girovagare.
Proprio dietro il porto c'è Chinatown.
Il Giardino Cinese è fantastico.
Oasi di pace.
Acqua. E bonsai.
Minuscole riproduzioni della perfezione.
Una bimba bionda sfoggia orgogliosa il suo kimono.
E sorride felice quando le scatto una foto.
Più avanti ci si perde nei vicoli.
Ideogrammi.
Tea shop. Dove brufolosi adolescenti asiatici condividono confidenze. E tazze di tea.
I parrucchieri promettono ginger look.
File di ristoranti. Per ignari turisti alla ricerca di sapori speziati.
Sembra davvero di essere in un altro mondo.
Riguardo le foto che ho scattato.
E l'illusoria sensazione di aver catturato l'anima di questo posto svanisce.
Ma è proprio questo il bello.
Così sono costretta a tornarci.
Proprio dietro il porto c'è Chinatown.
Il Giardino Cinese è fantastico.
Oasi di pace.
Acqua. E bonsai.
Minuscole riproduzioni della perfezione.
Una bimba bionda sfoggia orgogliosa il suo kimono.
E sorride felice quando le scatto una foto.
Più avanti ci si perde nei vicoli.
Ideogrammi.
Tea shop. Dove brufolosi adolescenti asiatici condividono confidenze. E tazze di tea.
I parrucchieri promettono ginger look.
File di ristoranti. Per ignari turisti alla ricerca di sapori speziati.
Sembra davvero di essere in un altro mondo.
Riguardo le foto che ho scattato.
E l'illusoria sensazione di aver catturato l'anima di questo posto svanisce.
Ma è proprio questo il bello.
Così sono costretta a tornarci.
martedì 24 agosto 2010
The German Party.
Arriva il fine settimana.
I miei couchsurfers mi portano a vivere la movida australiana.
House warming party.
Festa di inaugurazione della casa.
Di ex couchsurfers.
Portiamo delle piante. Di buon auspicio.
E birre. Che vanno sempre bene.
Festa tedesco-scandinava.
Musica. Birra. E vino in in scatola.
Le feste si assomigliano in tutto il mondo.
Se non fosse per un piccolo particolare.
Non sono mai stata chiusa in una stanza con così tante persone bionde.
Veramente bionde.
Di solito sono io la bionda del gruppo!
I miei couchsurfers mi portano a vivere la movida australiana.
House warming party.
Festa di inaugurazione della casa.
Di ex couchsurfers.
Portiamo delle piante. Di buon auspicio.
E birre. Che vanno sempre bene.
Festa tedesco-scandinava.
Musica. Birra. E vino in in scatola.
Le feste si assomigliano in tutto il mondo.
Se non fosse per un piccolo particolare.
Non sono mai stata chiusa in una stanza con così tante persone bionde.
Veramente bionde.
Di solito sono io la bionda del gruppo!
lunedì 23 agosto 2010
La sera. E' bello essere a casa.
La sera è bello tornare a casa. Dopo il lavoro.
E trovare questo dolce caos.
Intreccio di culture. E persone.
Una toccata e fuga.
Ognuno è di passaggio.
Ma lascia qualcosa qui.
Sul muro una cartina.
Ci sono anche io. Piccolo puntino nel mare d'europa.
Oggi cucinano le ragazze americane. Nachos e altri snack.
Abbiamo avuto una cena italiana.
Una ratatouille francese.
Una colazione/cena americana. Con brownies e salsiccia.
Certe esperienze formano il carattere!
E trovare questo dolce caos.
Intreccio di culture. E persone.
Una toccata e fuga.
Ognuno è di passaggio.
Ma lascia qualcosa qui.
Sul muro una cartina.
Ci sono anche io. Piccolo puntino nel mare d'europa.
Oggi cucinano le ragazze americane. Nachos e altri snack.
Abbiamo avuto una cena italiana.
Una ratatouille francese.
Una colazione/cena americana. Con brownies e salsiccia.
Certe esperienze formano il carattere!
sabato 21 agosto 2010
Uccelli.
Adoro mangiare all’aperto.
Appena il sole fa capolino. E scalda il cuore.
Bisogna solo fare attenzione ai piccioni. Malefici volatili.
Ma qui non ci sono piccioni.
No.
A Sydeny devi temere i gabbiani.
Ancora più famelici e spudorati dei piccioni.
Mangio con cura. Prestando attenzione a non sbriciolarmi.
Ho paura che gli aggressivi pennuti non esiterebbero ad assalirmi.
E divorarmi assieme alle mie briciole.
Appena il sole fa capolino. E scalda il cuore.
Bisogna solo fare attenzione ai piccioni. Malefici volatili.
Ma qui non ci sono piccioni.
No.
A Sydeny devi temere i gabbiani.
Ancora più famelici e spudorati dei piccioni.
Mangio con cura. Prestando attenzione a non sbriciolarmi.
Ho paura che gli aggressivi pennuti non esiterebbero ad assalirmi.
E divorarmi assieme alle mie briciole.
venerdì 20 agosto 2010
Cameriera per caso.
Giovedì mattina sveglia alle sei.
Si comincia a lavorare.
Vestita tutta di nero. Piccolo corvo in una caffetteria. In centro.
Nessuno mi spiega nulla.
Fai quello che faccio io.
Veloce. Veloce.
Sorridi.
Prendi le ordinazioni.
How do you do? What can i bring you?
Segui la conversazione.
Sorridi.
Porta diciotto cappuccini a quel tavolo.
Non farli cadere.
Non prendere il bicchiere così.
Sorridi.
Veloce. Veloce.
Dopo quattro ore è finita la prova.
Sono sopravvissuta.
E mi sono pure divertita.
Intasco i miei quaranta dollari.
Ci vediamo lunedì.
Domani seconda prova.
Da dei simpatici napoletani sotto casa.
Con l'inglese come te la cavi? Se non capisci chiedi a me. Have you capisch?
Si comincia a lavorare.
Vestita tutta di nero. Piccolo corvo in una caffetteria. In centro.
Nessuno mi spiega nulla.
Fai quello che faccio io.
Veloce. Veloce.
Sorridi.
Prendi le ordinazioni.
How do you do? What can i bring you?
Segui la conversazione.
Sorridi.
Porta diciotto cappuccini a quel tavolo.
Non farli cadere.
Non prendere il bicchiere così.
Sorridi.
Veloce. Veloce.
Dopo quattro ore è finita la prova.
Sono sopravvissuta.
E mi sono pure divertita.
Intasco i miei quaranta dollari.
Ci vediamo lunedì.
Domani seconda prova.
Da dei simpatici napoletani sotto casa.
Con l'inglese come te la cavi? Se non capisci chiedi a me. Have you capisch?
giovedì 19 agosto 2010
In cerca di lavoro

In estate ho fatto qulache lavoretto di tanto in tanto.
Poca roba.
Temo che le mie referenze non siano sufficienti quaggiù.
Missione: Pimp my Curriculum.
Baby sitter casuale. Diventa "Insegnante in una scuola estiva".
Segretaria raffazzonata per mio cugino. Si trasforma magicamente in "Assistente personale in uno studio legale".
Ragazza-gelato. Viene convertito in "Cameriera tutto fare".
Nel giro di quattro ore sono stata già assunta due volte.
Ci vediamo domani mattina alle sette!
mercoledì 18 agosto 2010
Casa dolce casa
Piccolo quartiere. Piccole. Vecchie. Meravigliose case.
Caffè italiani. Studi di architetti.
E avvocati.
Mi accolgono con un sorriso.
Polly. Architetto. Sangue russo nelle vene.
Bionda. Gentile.
No worries. Stai quanto ti pare.
Ro. Studia web design. Irlandese. Gay sino al midollo.
Con una sfrenata passione per i telefilm.
Sophie. Sfuggente e sorridente studentessa di moda.
Con uno splendido guardaroba.
Alexis. Francese.
Sei la prima italiana che ammettiamo in casa.
Per ovvie motivazioni calcistiche.
Annie. Una couch surfer californiana.
Blogger. Aspirante giornalista. Alla fine del suo viaggio.
Strano mix. Ma particolarmente ben riuscito.
Cucino per loro. Pasta provola e pomodorini.
E l'immancabile tiramisù.
Si parla di viaggi. Telefilm.
Ha un che di familiare...
Caffè italiani. Studi di architetti.
E avvocati.
Mi accolgono con un sorriso.
Polly. Architetto. Sangue russo nelle vene.
Bionda. Gentile.
No worries. Stai quanto ti pare.
Ro. Studia web design. Irlandese. Gay sino al midollo.
Con una sfrenata passione per i telefilm.
Sophie. Sfuggente e sorridente studentessa di moda.
Con uno splendido guardaroba.
Alexis. Francese.
Sei la prima italiana che ammettiamo in casa.
Per ovvie motivazioni calcistiche.
Annie. Una couch surfer californiana.
Blogger. Aspirante giornalista. Alla fine del suo viaggio.
Strano mix. Ma particolarmente ben riuscito.
Cucino per loro. Pasta provola e pomodorini.
E l'immancabile tiramisù.
Si parla di viaggi. Telefilm.
Ha un che di familiare...
martedì 17 agosto 2010
Couch surfing #1
Lunedì devo lasciare l’ostello. Centralissimo.
Bisogna trovare una sistemazione alternativa.
Couch surfing.
Prima casa.
Mi invitano a pranzo per vedere la location.
Porto del gelato con me.
Mi apre la porta Ash. Piacere.
Loro sono A, K e J. Tre belle fanciulle occupano dei materassi all’ingresso.
Questi invece sono M, M. Una coppietta nella prima stanza.
Nella seconda due sacchi a pelo. E un divano.
Libri ovunque. Il giapponese in quaranta lezioni. L’etica del cibo. Go vegan.
Stanno preparando un piatto di pasta. La più fantasiosa mai vista. Con qualsiasi verdura random. Salsa di soia. E zenzero.
Il risultato non è male.
Puoi stare quanto vuoi.
Senza pagare. Anche noi siamo abusivi.
La casa è andata a fuoco e il proprietario non ha i soldi per ristrutturarla.
Ma lo stiamo facendo noi.
C’è il 50% di probabilità che se ci scopre ci lasci restare.
In fondo gli stiamo facendo un favore.
lunedì 16 agosto 2010
Sydney per turisti #1
Opera House
Originally uploaded by usadifranci
Io e Talìa in giro. Sole solette.
Alla scoperta della città e della gente.
Senza meta.
L’orto botanico è fantastico.
Per favore. Camminate sull’erba. E abbracciate un albero.
Palme. Eucaliptus. Fiori.
E un sacco di altra roba verde a me sconosciuta.
Il sole splende. Fa caldo.
Il parco arriva sino al mare.
Da lontano si intravede l’Opera House.
Io e Talìa continuiamo a girovagare nel verde.
Rinviando il piacere.
Gustandoci l’attesa.
Poi ci avviciniamo. Lei sorge bella e bianca sul mare.
Le sue vele tese al vento.
Turisti allegri ovunque. Da ogni parte del mondo.
I malefici negozi di souvenir mi sorridono invitanti. Sono alla ricerca del Souvenir Definitivo.
Più avanti sorge the Rocks. Il vecchio quartiere popolare.
Piccole case in pietra. Che lanciano occhiate cariche di storia e di sfida agli imponenti grattacieli che le sovrastano.
Harbour è il porto di Sydney. Si respira aria di mare. Starei ore qui. A guardare la gente che passeggia.
Scolaresche.
Turisti.
Uomini d’affari che si dirigono in uno dei tanti ristoranti lungo il molo.
Ma di surfisti mezzi nudi neanche l’ombra.
mercoledì 11 agosto 2010
Sono viva
Sono arrivata.
Sana e salva.
Qua fa freddo. Piove.
Sta albeggiando. Ma per me sarebbe ora di dormire.
E' bellissimo.
giovedì 17 giugno 2010
E morì con un felafel in mano
Brisbane. La casa più sporca del mondo. Golf con le rane. Riti di propiziazione con sacrifici umani.
Melbourne. Poliziotti ed esattori. “Prima si spara. Poi si fanno le domande”.
Sydney. Bianco. Attrici isteriche e maniaci delle pulizie.
Ogni città ha la sua anima. Ma non si vedono mai.
Racconto on the road. Ma non si esce mai dagli appartamenti.
Denny scrive. Cerca l’ispirazione. Spaesato trentenne alla ricerca della maturità. Trova solo coinquilini al limite del paradossale e situazioni tragi-comiche. Piccoli episodi. Citazionismo cinefilo e filosofeggiante.
Colonna sonora interessante.
Un Australia come non la immaginate.
Etichette:
brisbane,
melbourne,
musica e film,
sydney
mercoledì 16 giugno 2010
VividFestival. Luci e colori
Le luci. Nella notte. Mi fanno pensare al natale. Me le immagino sotto la neve. Il naso che ti si ghiaccia. Una cioccolata calda tra le dita. E la neve tutto intorno. Pura fantasia. Ho visto la neve per la prima volta a vent’anni.
Neanche mi piacerebbe. Patirei il freddo da morire.
Il Festival delle Luci di Sydeny mi suona molto più familiare. Mare. Musica. Una brezza leggera.
Il Vivid Festival. Ormai me lo son perso. Era dal 27 maggio al 21 giugno.
Luci e colori sulle vele dell’Opera House.
Marquarie Street e i palazzi storici nei dintorni rivisti come immensi libri. Su cui leggere la Storia.
Tutti con il naso all’insù. Passeggiare di notte. E sentire l’odore del mare.
sabato 12 giugno 2010
Un unico amore
FOTO:Dip!
Inserito originariamente da alex chousa
12 giugno 2010. Milano. Piazza Castello.
Christopher street day.
Un arcobaleno di persone. Nella speranza di cambiare qualcosa.
Siamo tanti. Quasi tutti gay. Milano è decisamente piena di gay.
E di pregiudizi.
Pare sia anche la città più gay-friendly d’Italia.
Il che è tutto dire.
E in Australia?
Il 2010 è “The Same-sex Marriage Year of action”. Sei anni fa il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato bandito. Pare proprio ad agosto. Un anno fa è stato celebrato il più grande matrimonio di massa illegale della storia. Ed il 14 agosto a Sydney si sfila ancora.
Ad Adelaide è previsto uno splendido Festival. Dal 13 al 28 novembre.
Wikipedia come al solito ci informa in maniera assai noiosa sulle differenze di legislazione tra le varie regioni. Tutele delle coppie di fatto. Adozioni. Qui si, lì no. Tu si, io no. Sarebbe bello, ma…
Nulla di nuovo sotto il sole australiano.
Passo dopo passo. Per i diritti di tutti.
mercoledì 9 giugno 2010
Priscilla, la regina del deserto

Foto: Licorice Bella
A desert holyday
let’s pack the drag away
you take the lunch and tea
I’ll bring the ecstasy
Fuck off you silly queer
I’m getting out of here
A deseert holyday
Hip hip hip hip horray!
A desert holyday
let’s pack the drag away
you take the lunch and tea
I’ll bring the ecstasy
Fuck off you silly queer
I’m getting out of here
A deseert holyday
Hip hip hip hip horray!
Cinema Mexico. Stasera.
Ingresso libero e gratuito. Sino d esaurimento posti.
(Non posso fare a meno di amare le mie fonti di vitamilanese).
Due drag queen e una transessuale da Sydney alla volta di Alice Springs. In sella ad un vecchio torpedone rosa shocking ribattezzato Priscilla.
Colonna sonora rigorosamente anni ’70.
Ci aggiungi un meccanico di larghe vedute e un Oscar per migliori costumi e non posso che amarlo.
Desidero ardentemente il vestito fatto di infradito. Costato solo 8 dollari.
“Fin da quando ero ragazzo ho fatto lo stesso sogno. Un sogno che adesso, finalmente, ho la possibilità di realizzare: arrivare fino al centro dell'Australia, scalare il Kings Canyon, come una regina, in un bikini di Gaultier, con lustrini, tacchi a spillo e la tiara.”
L’elenco delle cose da fare in Australia diventa pericolosamente lungo.
Iscriviti a:
Post (Atom)





