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mercoledì 18 agosto 2010

Casa dolce casa

Piccolo quartiere. Piccole. Vecchie. Meravigliose case.
Caffè italiani. Studi di architetti.
E avvocati.

Mi accolgono con un sorriso.

Polly
. Architetto. Sangue russo nelle vene.
Bionda. Gentile.
No worries. Stai quanto ti pare.

Ro. Studia web design. Irlandese. Gay sino al midollo.
Con una sfrenata passione per i telefilm.

Sophie. Sfuggente e sorridente studentessa di moda.
Con uno splendido guardaroba.

Alexis. Francese.
Sei la prima italiana che ammettiamo in casa.
Per ovvie motivazioni calcistiche.

Annie. Una couch surfer californiana.
Blogger. Aspirante giornalista. Alla fine del suo viaggio.

Strano mix. Ma particolarmente ben riuscito.
Cucino per loro. Pasta provola e pomodorini.
E l'immancabile tiramisù.

Si parla di viaggi. Telefilm.
Ha un che di familiare...

martedì 17 agosto 2010

Couch surfing #1

FOTO: Wellstone

Lunedì devo lasciare l’ostello. Centralissimo.
Bisogna trovare una sistemazione alternativa.
Couch surfing.

Prima casa.
Mi invitano a pranzo per vedere la location.
Porto del gelato con me.

Mi apre la porta Ash. Piacere.
Loro sono A, K e J. Tre belle fanciulle occupano dei materassi all’ingresso.
Questi invece sono M, M. Una coppietta nella prima stanza.
Nella seconda due sacchi a pelo. E un divano.

Libri ovunque. Il giapponese in quaranta lezioni. L’etica del cibo. Go vegan.

Stanno preparando un piatto di pasta. La più fantasiosa mai vista. Con qualsiasi verdura random. Salsa di soia. E zenzero.
Il risultato non è male.

Puoi stare quanto vuoi.
Senza pagare.
Anche noi siamo abusivi.
La casa è andata a fuoco e il proprietario non ha i soldi per ristrutturarla.
Ma lo stiamo facendo noi.
C’è il 50% di probabilità che se ci scopre ci lasci restare.
In fondo gli stiamo facendo un favore.

venerdì 18 giugno 2010

CouchSurfing. Viaggiare da seduti



È una filosofia. Viaggiare di divano in divano.
Per conoscere una città con gli occhi degli abitanti.
Per conoscere nuove culture. Nuove persone.

Giovani. Fiduciosi. Proprio come te.

Le statistiche parlano chiaro:
Due milioni di CouchSurfer.
Due milioni di esperienze positive.

Dormire da perfetti sconosciuti. ospitare perfetti sconosciuti. È una cosa da uomini. Penso. No.
Il 50% sono uomini. Il 41% dei Surfer sono donne.
Poi c’è un 7% di “molta gente”. Molta gente. La traduzione italiana non è proprio rassicurante.

Fidarsi è bene. Non fidarsi è meglio.
Mi iscrivo.
In Australia ci son 55 mila divani che mi aspettano.