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domenica 18 luglio 2010

Motivo numero otto: i surfisti


Ho cercato di mantenere la mia credibilità sino all’ultimo.
Volevo evitare i clichè.
Ho cercato ogni possibile scusa per questo viaggio:
Femminismo.
Passione fotografica.
Shopping folle.
Sogni infantili.
Ma tanto non frego nessuno.

L’unico vero motivo per cui sto andando in Australia sono i surfisti.

Ecco l’ho detto.
Walt Disney ed i film porno hanno rovinato la nostra percezione della realtà.
Ed i surfisti australiani sono l’incarnazione vivente dell’insano connubio. Sono film porno targati Disney.

Il sapore del sale sui corpi abbronzati.
Costumini striminziti.
Sorrisi incoraggianti e sbiancati.
Neuroni decimati dal sole.
Cosa si può chiedere di più dalla vita?

Conoscendo la mia proverbiale fortuna verrano direttamente da un film porno-gay targato Diseny. Peggio che entrare in pasticceria quando sei a dieta.

martedì 13 luglio 2010

Motivo numero sette: insularità



L’insularità è nel DNA. Non si può spiegare.

I confini sono segnati. Senza ombra di dubbio.
Il resto del mondo è fuori. Lontano. Lontanissimo.
Oltre il blu. Oltre le tempeste e l’odore di mare.

Una città di porto ha qualcosa di unico. Un formicolio incessante. I vicoli stretti. Gli scorci improvvisi. Gli aromi. E il brusio del mare.
E te li porti dentro. Anche a Milano.
I clacson ogni tanto riportano alla dura realtà. Ma in fondo non conta.

L'idea di perdermi in un'isola immensa mi affascina.
L'Oceano intorno. Ed i canguri che mi saltellano accanto.

domenica 27 giugno 2010

Motivo numero sei: il potere è femmena

FOTO: Kenji-onze
She Can Do It


Ormai succede un po’ ovunque.
Germania. Cile. Haiti. Moldavia. Ucraina. Mozambico. Argentina. India. Liberia. Filippine. Irlanda. Repubblica di San Marino. Corea
In Finlandia sono ancora più avanti. Doppietta.
E da qualche giorno doppietta pure in Australia.
Julia Gillard. Quarantotto anni. Avvocato.
Nubile.
Senza figli.
Laburista.
Julia la rossa.

In Italia governano i vecchi. Maschi.
Se sei donna devi essere giovane. E bella. E famosa.
In quel caso qualche poltrona la possiamo rimediare.
Un ministero piccolino. Di quelli che non possiamo fare danni.
Come le pari opportunità.
Al massimo qualcosa di adatto ad una donna.
Chessò, istruzione. Oppure ministero della gioventù.
Cose importanti insomma.

Ma si sa. Anche l’occhio vuole la sua parte.

Gli industriali sono molto più avanti.
Mica scemi.

Ma io non mi accontento.
Voglio la poltrona di Tremonti. Primo ministro dell’economia donna in Italia.
Mi piace.

Vado a fare gavetta in Australia.
Voi aspettatemi.

giovedì 24 giugno 2010

Motivo numero cinque: shopping folle e disperato



FOTO: vetrine con figura mossa

Inserito originariamente da gpaolini50

Io non credo nelle previsioni del tempo.
Non credo in dio.
E neanche nelle fermate degli autobus se per questo.
Non ci azzeccano mai.

In Sardegna le previsioni sono inutili. Fa caldo. E tira vento. Pace.
A Pisa ancora più inutili. Piove. Basta.
In Germania funzionavano. Sono efficienti loro.
A Milano non le guardo per principio. Il 25 aprile minacciavano pioggia. C’era il sole invece. Caldo e bello. Ma la gita era ormai sfumata. Dall’ora col meteo ho chiuso.

Non vedo perché dovrei iniziare a fidarmi ora.
L’Australia è grande. Il clima vario. Non so neanche dove andrò.

Sorge spontaneo l’atavico dubbio. “E allora cosa mi metto?”

Potrei informarmi.
Oppure rinunciare. E farmi il guardaroba nuovo a Sydney.

La scelta è scontata.

lunedì 14 giugno 2010

Motivo numero quattro: click


FOTO: Roos
Inserito originariamente da www.alessandramaginiphotogallery.com

Amo fotografare. E a quanto pare non mi riesce neanche malaccio.
La mia reflex si chiama Tàlia. È la musa greca della commedia. Quella proprio della fotografia ancora non ce l’avevano.
Forse sarebbe stato meglio Clio, colei che rende celebri. Ma la Renault ha ucciso in me ogni poesia.
Tàlia mi piace.
Tàlia mi ha insegnato a guardare. Con occhi nuovi.
Osservo ogni particolare. Fisso nella mia testa ogni immagine. Foto che non sarei neanche in grado di scattare.

Vado in Australia a fotografare i canguri.
Amo anche i clichè.

martedì 8 giugno 2010

Motivo numero tre: Work&Travel Visa




“Cosa vuoi fare da grande? La ballerina?”
“No. Il muratore”
Davanti a casa mia quando avevo sei anni hanno costruito un palazzo. Era maggio. Il sole splendeva ed io ammiravo questi uomini che a petto nudo cantavano e scherzavano. “Questa si che è vita!”. Santa ingenuità.

Quando i miei mi hanno scoperta a fischiettare in balcone con loro mi hanno chiusa in casa. Ancora mi chiedo come mai.

In Australia potrò dare finalmente libero sfogo alle mie passioni infantili. I lavori che si possono intraprendere sono tanti. Cameriera. Minatrice. Commessa. Ballerina di lap-dance. Maestra di italiano. Raccoglitrice di frutta. Cow-girl. Hostess. Muratore!!

Qualsiasi cosa che in Italia non farei mai. Ma in Australia suona tutto molto più interessante.

domenica 6 giugno 2010

Motivo numero due: gli Italo-australiani


(Per non dimenticare che anche noi siam stranieri in casa altrui)

Un poco di statistiche (e vane considerazioni):

L’Australia è il sesto paese al mondo per estensione ma ospita solo 21 milioni di persone...in Italia siamo ormai 60 milioni. Se queste sono le premesse spero di avere a mia completa disposizione un’intera carrozza della Metro. Detesto il contatto fisico.

Gli italiani sono il quarto gruppo etnico dell’Australia. Prima di noi inglesi, irlandesi e scozzesi. Ben 316.900 “australiani” dichiarano di parlare italiano a casa. L’italiano è quindi la seconda lingua parlata in Australia dopo l’inglese.

Ma il 63% degli italo-australiani sono ultrasessantenni. Tramonta veloce il sogno di sposare un italo-australiano. In fondo meglio così.

Natalie Imbruglia è italo-australiana. Pare essere nipote di un emigrante di Lipari. Ha cantato All the Magic, canzone contenuta nella colonna sonora del film delle Winx. E ancora mi chiedo il filo logico di tutto questo.

Wikipedia si dimostra come al solito ricca di noiosissime informazioni. Forse era meglio parlare dei koala. Oppure dedicarmi alla tesi.

sabato 5 giugno 2010

Dieci serissimi motivi per andare in Australia.


Studio. Esami. Tesi. Laurea.
Australia. Due giorni di viaggio e nessun programma. Perché? Non ne ho la più pallida idea. Fascino misterioso ed ancestrale dell’isola lontana. Ma ogni volta che me lo chiedono mi gettano nel panico. Devo trovare 10 validissimi e serissimi motivi per passare tre mesi all’avventura in Australia. E giustificarmi l’angoscia e la preoccupazione a cui sto consapevolmente e goduriosamente sottoponendo mia madre.


Motivo numero uno: lui.