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martedì 16 novembre 2010

Piccoli mostri.



E' buffo. Nel bel mezzo del nulla. Il passare del tempo è scandito dal susseguirsi di diverse specie di insetti.
Che si danno il cambio.
Nel tentativo di farti impazzire.

Durante il giorno. Mosche.
Che con spirito suicida. Si sfidano in voli acrobatici.
Nel tentativo di atterrare all'interno della tua bocca.

L'ora dei pasti è il tempo preferito dalle formiche.
Che si lanciano in lillipuziane imprese.
Cercando di battere ogni record di scalata dell'essere umano.

Al tramonto le formiche mettono le ali.
E riescono nell'impossibile impresa di essere ancora più fastidiose della loro versione meno evoluta.

Ma la notte.
La notte regnano sovrane le zanzare.
Che fameliche si nascondono dentro il tuo sacco a pelo.
E paiono essere immortali.

Ovviamente la mattina alle quattro.
Quando ci alziamo per ammirare il sorgere del sole.
Siamo tutti freschi e riposati.
Come rose.

lunedì 15 novembre 2010

Uluru. Pioggia nel deserto.


Devo essermi lamentata troppo del caldo.
Perché l'omino del tempo.
Che vive sulle nuvole.
(Si. Sempre lui.)
Ha deciso di regalarmi un'esperienza unica ed indimenticabile.
Tre giorni di campeggio nel deserto.
Sotto il diluvio universale.

Chiunque può dire di aver visto Uluru sotto il sole.
Bello. Splendente. Monolitico.

Ma sono in pochi che possono vantarsi di aver visto delle cascate solcare il suo rosso manto.

Vecchio gigante arrugginito.
Figlio millenario delle viscere della terra.
Esercita un potere magico. Indescrivibile.

Custode di una cultura antica.
Che insegna a rispettare la Natura. Ed i suoi doni.

Arte. Sopravvivenza.
E conoscenza.

lunedì 5 luglio 2010

Il viaggio di una vita


La prima volta che ho visto un treno ero vecchiotta.
Piccola sarda alla scoperta del mondo:
Un fine settimana d’amore a Venezia.
Una gelida Vienna d’inverno.
Firenze. Firenze e Firenze.
Un’estate germanica.
Da Mosca a San Pietroburgo. E ritorno.
Faenza. Padova. Roma. Gli amici son ovunque. I treni arrivano ovunque.

Darwin. Alice Springs. Adelaide.
Dal Nord tropicale al sud temperato. Passando per il deserto.
The Ghan ripercorre le strade delle carovane. Sulle tracce dei cammelli afghani.

Due notti. Duemila novecento settantanove chilometri.
Mi attendono ore ed ore di imprevedibili conversazioni notturne.

Se non parli con gli sconosciuti ne sarai sempre circondato.



mercoledì 9 giugno 2010

Priscilla, la regina del deserto


Foto: Licorice Bella

A desert holyday

let’s pack the drag away
you take the lunch and tea
I’ll bring the ecstasy
Fuck off you silly queer
I’m getting out of here
A deseert holyday
Hip hip hip hip horray!


Cinema Mexico. Stasera.
Ingresso libero e gratuito. Sino d esaurimento posti.
(Non posso fare a meno di amare le mie fonti di vitamilanese).
Due drag queen e una transessuale da Sydney alla volta di Alice Springs. In sella ad un vecchio torpedone rosa shocking ribattezzato Priscilla.
Colonna sonora rigorosamente anni ’70.
Ci aggiungi un meccanico di larghe vedute e un Oscar per migliori costumi e non posso che amarlo.

Desidero ardentemente il vestito fatto di infradito. Costato solo 8 dollari.


“Fin da quando ero ragazzo ho fatto lo stesso sogno. Un sogno che adesso, finalmente, ho la possibilità di realizzare: arrivare fino al centro dell'Australia, scalare il Kings Canyon, come una regina, in un bikini di Gaultier, con lustrini, tacchi a spillo e la tiara.”

L’elenco delle cose da fare in Australia diventa pericolosamente lungo.