lunedì 16 agosto 2010

Sydney per turisti #1


Opera House
Originally uploaded by usadifranci

I primi giorni qui mi dedico alla sublime arte del girovagare.
Io e Talìa in giro. Sole solette.
Alla scoperta della città e della gente.
Senza meta.

L’orto botanico è fantastico.
Per favore. Camminate sull’erba. E abbracciate un albero.
Palme. Eucaliptus. Fiori.
E un sacco di altra roba verde a me sconosciuta.
Il sole splende. Fa caldo.
Il parco arriva sino al mare.

Da lontano si intravede l’Opera House.
Io e Talìa continuiamo a girovagare nel verde.
Rinviando il piacere.
Gustandoci l’attesa.

Poi ci avviciniamo. Lei sorge bella e bianca sul mare.
Le sue vele tese al vento.
Turisti allegri ovunque. Da ogni parte del mondo.
I malefici negozi di souvenir mi sorridono invitanti. Sono alla ricerca del Souvenir Definitivo.

Più avanti sorge the Rocks. Il vecchio quartiere popolare.
Piccole case in pietra. Che lanciano occhiate cariche di storia e di sfida agli imponenti grattacieli che le sovrastano.

Harbour è il porto di Sydney. Si respira aria di mare. Starei ore qui. A guardare la gente che passeggia.
Scolaresche.
Turisti.
Uomini d’affari che si dirigono in uno dei tanti ristoranti lungo il molo.
Ma di surfisti mezzi nudi neanche l’ombra.

domenica 15 agosto 2010

Bushrangers e altri eroi

Per una bambina cresciuta a pane. Latte. Libri d’avventura. E telefilm trash i bushrangers hanno un fascino particolare.
Strano connubio tra Robin Hood e Chuck Norris.
Eroi galantuomini. Invincibili.
Tra irlandesi e inglesi non c’è mai stato buon sangue.
Fuggiaschi. Carcerati evasi. Briganti. In lotta contro l’autorità.
In una brutale colonia penale diventano facilmente eroi.

Il mio preferito è un tale Matthew Brandy.
Il governatore mise una taglia sulla sua testa.
Lui in risposta offrì venti galloni di rum per la testa del governatore.

Adoro gli uomini col senso dell’ironia.

venerdì 13 agosto 2010

Dove crescono le rose selvatiche

FOTO: sugarock

Da qualche parte nel mio passato sono stata un'adolescente romantica anche io.
Nel vero senso della parola.

Non quando aspetti il principe azzurro col cavallo bianco. Che col suo sorriso smagliante risolve tutti i tuoi mali. No.

Ma quando aspetti il poeta maledetto.
L'amore osteggiato. Da strapparsi il cuore dal petto.
L'amore struggente. Che come una tempesta ti travolge.
L'amore eterno. Genio e follia. Che nulla al mondo può cancellare. Neanche la morte.

L'ho avuto. E sono guarita.

Ora sono una donna cinica e malvagia.
Faccio colazione col cuore di ignari passanti. E mi crogiolo nell'ironia.

Ma ci sono canzoni che non si dimenticano.

Australiano lui. Poeta maledetto.
Australiana lei. Minuscola regina della pop-dance. Agli esordi.
In un duetto bellissimo. E straziante.
Ballata di amore. Bellezza. E morte.

Perché le sue labbra erano del colore delle rose che crescono lungo il fiume, colore di sangue e follia



Nick Cave and Kylie Minogue Where the Wild Roses grow
Murder Ballards 1995

giovedì 12 agosto 2010

Scrivere.


FOTO: kh2rac

Letture all’aeroporto. Editoriale dell’Internazionale. Speciale viaggi.

“Ci accostiamo al mondo, banalmente, da collezionisti.
Viaggiare, come ogni forma di intimità personale, dimostra che non possiamo aspirare ad una fedeltà assoluta, incrollabile.
Scrivere qualcosa è un atto puramente sentimentale, di conservazione, il tentativo di trattenere un momento, un’immagine.
Scrivere di viaggi è voler sconfiggere la transitorietà del nostro essere in un certo luogo.”
Helena Fitzerald, The New Inquiry, Stati Uniti

Alzo lo sguardo dal giornale. Un piccione scorrazza indisturbato per Fiumicino.

mercoledì 11 agosto 2010

Compagni di viaggio


All of his roles.
Originally uploaded by singareev
Adoro la sottile ironia con cui il destino scegli i tuoi compagni di viaggio. Per poche ore. Accanto a perfetti sconosciuti.
Osservo. Senza alcun pudore.

Cagliari-Fiumicino. Ore undici-mezzogiorno.
Cinque baldi giovani. Sardi. Dall’aria ben poco raccomandabile. Rasati. Tatuati.
Fanno chiasso. Ridono. Scherzano.
Vanno a New York. Per un contest di breack-dance.
Parlano del rischio del fumo. E di queste nuove generazioni bruciate.

Fiumicino-Londra. Ore cinque e un quarto. Sette e mezza.
Lui. Accanto a me. Non dice una parola. Fissa il vuoto.
In compenso nella fila accanto c’è la bambina più bella. Bionda. E rumorosa della storia delle bambine bionde. Belle. E rumorose.
“Mamma. Dammi il rosso.
Finito.
Ora il giallo.
E il mallone.
Smettila di ridere. Non si fa.”
Sà quello che vuole.

Londra-Sydeny. Ore dieci e mezza. Cinque del mattino. Due giorni dopo.
Una coppia di sposini marchigiani. Passano il tempo a fare progetti. Vanno in Nuova Zelanda. Il posto accanto al mio è vuoto. Dormo stravaccata alla faccia della coppia di sposini.

Scalo e Bangkok. Ho dovuto controllare come si scrive.
Ampi spazi. Silenzio. Bianco. Pulito.
L’aeroporto è meraviglioso. I poliziotti sorridono.
I miei indomiti ricci continuano a riscuotere enorme successo tra le asiatiche. Ricevo un sacco di complimenti.
Io ed Ego continuiamo il nostro viaggio felici.

Sono viva


my shadow II
Originally uploaded by kanearmy666

Sono arrivata.
Sana e salva.

Qua fa freddo. Piove.
Sta albeggiando. Ma per me sarebbe ora di dormire.

E' bellissimo.

lunedì 9 agosto 2010

Sempre il solito tempismo.

Odio l'insano tempismo con cui il mio corpo cerca di ricordarmi la mia femminilità.
Oltre ad innumerevoli dolori dislocati in maniera random tra i miei organi questo comporta anche una fastidiosa ed inopportuna malinconia.
Un'insopportabile accidia.
Una poco simpatica insofferenza verso tutto il genere umano. Poco simpatica per me. Ancora meno per gli altri.

Avrei voluto salutare gli amici ancora una volta. Ma ho preferito lasciarli con un buon ricordo della sottoscritta.
Li saluto da lontano.
Ci vediamo a Natale.

Ora mi aspettano due giorni di viaggio.
Bando alle ciance.
Al rogo la mia femminilità. Gli annessi e connessi.

Inizia l'avventura!